Vedere la scuola come oasi di fraternità

In occasione della Messa per l’avvio dell’Anno Scolastico, la nostra comunità si è raccolta oggi in preghiera per affidare al Signore le speranze, i sogni e le fatiche di studenti, insegnanti, famiglie e personale non docente.

Prima della benedizione finale e della benedizione degli zainetti – delle mani che li sorreggeranno, le spalle che li porteranno, i cuori che avranno cura di custodirli… -, è stata recitata una preghiera a più voci. Si sono alternati al microfono una studentessa della scuola primaria (elementari) e una della secondaria di primo grado (medie), un genitore e una insegnante, invitandoci a vivere questo tempo non con l’ansia della prestazione o della competizione, ma con lo stile della collaborazione, della responsabilità e dell’attenzione reciproca. Proprio nello spirito del Vangelo che la liturgia di oggi ci propone.

In questo tempo impegnativo e crudele, in cui troppo spesso prevalgono l’individualismo, la frenesia o la critica sterile, questa preghiera ci ricorda che la scuola — e la vita stessa — è uno dei luoghi privilegiati in cui imparare a “osare il futuro” e a far crescere le nuove generazioni nella verità, nella giustizia e nell’amore.

La scuola può e deve essere un’oasi di fraternità nella quale trovare ristoro e dalla quale partire per migliorare il mondo in cui viviamo!

Signore,
Ti affidiamo questo nuovo anno scolastico
con le sue speranze e le sue preoccupazioni.
Donaci di non farci determinare dalle paure,
ma di trasformarle in attenzione e responsabilità.

Insegnaci a gustare la bellezza della vita,
a maturare nuove capacità di solidarietà,
di pensieri e comportamenti
che mettano al primo posto l’altro.

Ti preghiamo perché in questo tempo abbiamo la grande opportunità
di riscoprire la forza della collaborazione,
facendo ognuno la nostra parte,
perché si arriva prima, si arriva più lontano, si arriva meglio,
se ci diamo una mano, se capiamo i problemi degli altri.

Nelle difficoltà che verranno, liberaci dalla lamentela che paralizza,
dalla critica che non costruisce,
dalla pigrizia che accusa,
dalla superficialità che non capisce.

Ti preghiamo per gli insegnanti, i maestri e le maestre,
perché tu doni loro di essere sempre quel valore aggiunto
che fa crescere nella vita degli studenti nell’amore, nell’umanità,
nella scienza e nella competenza.
Rendili capaci di accendere la passione per il futuro e la creatività,
scorgendo negli alunni doni nascosti e non ancora sviluppati.

Ti preghiamo, perché le fatiche umane, professionali e personali,
si traducano in comprensione, in cammino condiviso, con alunni e famiglie.

Ti preghiamo per i nostri bambini, i ragazzi, gli studenti.
Dona loro la capacità di sognare, di ascoltarsi dentro,
di immaginare l’uomo e la donna che vogliono diventare.
Fa’ che vivano con gioia questo tempo prezioso che è concesso loro di vivere
con la spensieratezza seria della libertà e della creatività.
Fa’ che non si facciano vincere dall’ansia di prestazione o di essere i più bravi,
ma si prestino all’ascolto che nutre l’intelligenza, all’esperienza che rende competenti,
all’amore che suscita obbedienza e al desiderio che fanno crescere e riuscire.

Ti preghiamo per tutto il personale non docente,
che in maniera discreta permette che le nostre scuole siano luoghi belli ed efficienti.
Dona a ciascuno la consapevolezza di essere a servizio di tutti,
perché con amore e competenza rendano la scuola un ambiente familiare e accogliente.

Ti preghiamo per tutti noi,
perché tutta la vita diventi una scuola dove imparare,
guidati dal Tuo Spirito e dalla Tua Sapienza,
a diventare uomini e donne che osano il futuro, che amano gli altri,
che spendono le proprie energie a liberare il tempo da tutto ciò che impedisce
al mondo, alla natura, all’umanità, di crescere in verità, in giustizia, in amore.

Amen.


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