Mostra “Nel segno della Croce”: 12 artisti contemporanei si confrontano con il segno universale della croce.
Noi annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. (1 Corinti, 1,23-24)
Il segno della croce è un paradosso: allo stesso tempo rappresenta scandalo e stoltezza, potenza e sapienza. La croce, con l’uomo crocifisso, è simbolo dell’innocente sacrificato alle ragioni del potere, è lo scandalo della morte di un bambino, è la stoltezza di ogni guerra. La croce, con l’uomo crocifisso, è la misura di un amore smisurato, di un dono generativo di vita, di una libertà e gratuità assolute. È sempre l’Uomo al centro: è lui che fa della croce uno strumento di morte oppure una sorgente di vita.
La croce è il segno per eccellenza dei cristiani. La sua rappresentazione è cambiata nel corso della sua storia.
Nei primissimi secoli al segno della croce si preferivano altri simboli come il pesce, l’àncora, i pani. La croce era un patibolo, uno strumento per eseguire le condanne a morte e quindi qualcosa di obbrobrioso. A partire dall’imperatore Costantino la croce inizia ad essere rappresentata. In tutta la prima parte del Medioevo (fino all’inizio del XIII secolo) la Croce era raffigurata come albero di vita, come segno di vittoria, ricca di pietre preziose. La vediamo nei mosaici delle basiliche di Ravenna, nel mosaico della Basilica di san Clemente a Roma. Con l’avvento degli ordini mendicanti (francescani e domenicani, XIII secolo) il Cristo risorto e vittorioso con gli occhi ben aperti è sostituito dal Cristo sofferente, “passo”, morto. Emblematici di questo periodo sono i crocifissi di Cimabue e Giotto. Oggi la croce/il crocifisso tendono ad essere simbolo di ogni sofferenza umana. Le crocifissioni di William Congdon sono tra le più significative rappresentazioni contemporanee di questo segno. Sempre meno figurative, quasi un grumo di color terra, scuro, attraversato da un lampo di luce. L’assurdità del dolore e della morte attraversate e sconvolte da una possibilità di amore e speranza. La mostra “NEL SEGNO DELLA CROCE” si pone in questo filone contemporaneo della rappresentazione del simbolo cristiano diventato simbolo universale.
Ringrazio profondamente chi ha dedicato competenza, energie e passione per la realizzazione di questa mostra: prof. Dino Marangon, Angelino Cortesia e Gianfranco Meneghello, quanti ci hanno prestato le opere dei diversi artisti, i nostri sponsor.
don Giulio Zanotto

Informazioni sulla mostra:
Orari di visita: Sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Luogo: Sala “mons. Oddo Stocco”, Piazza Pio X, Salzano
Inaugurazione: Sabato 28 marzo alle ore 17.00
Periodo di apertura: Dal 28 marzo al 12 aprile
