Home News Domenica di Pasqua – “Cristo è veramente risorto”. “E noi con lui”

Domenica di Pasqua – “Cristo è veramente risorto”. “E noi con lui”

Carissimi, questa notte sarà Pasqua, qui troverete dei Sussidi per la celebrazione pasquale personale o in famiglia e il Foglio della Domenica.

Di seguito la lettera del parroco, don Giulio.

Salzano, 10 aprile 2020

Care sorelle, cari fratelli in Cristo,
cari amici,
festeggiare la Pasqua del Signore significa vivere nella certezza che Gesù ha vinto la morte ed è Vivente in mezzo a noi. Ci sono tante immagini che ci aiutano a pensare l’Inesprimibile: il Sole che sorge al mattino, il Fuoco che sempre si riaccende, l’Albero fiorito dopo la spoliazione invernale… il popolo tupuri – a me caro – esprime il Mistero inspiegabile della Risurrezione di Cristo attraverso l’immagine del “bondoghé”, un grosso ratto, che in maniera sempre inaspettata sbuca, risorge dalla terra.

C’è un’altra immagine, molto popolare, che ci rimanda alla Pasqua del Signore: l’uovo. A Pasqua, nelle nostre case, oltre alla colomba c’è anche, grande o piccolo, un uovo di cioccolato per la gioia dei più golosi… Una volta, forse c’è chi lo fa ancora oggi, c’era l’abitudine di cuocere delle uova con dei coloranti naturali o colorarne direttamente il guscio e metterle come decorazione della tavola o della casa. In Russia c’è una grande tradizione orafa delle uova pasquali, delle vere opere d’arte, gioielli, dove spesso si dipingono santi o scene del vangelo. L’immagine è semplice e immediata: il pulcino che rompe il guscio e esce dall’uovo rappresenta bene il mistero della Vita, il Cristo risorto dai morti. C’è assolutamente qualcosa di prodigioso: quella cosa che sembrava inanimata porta dentro una vita nuova. Senza nessuna azione dall’esterno, se non il calore della chioccia, il pulcino si forma all’interno fino alla sua nascita. Nell’ immaginario della nostra tradizione, forse un po’ dimenticato, il guscio dell’uovo rappresenta la tomba di Gesù dalla quale il Figlio di Dio risorge, esplode la Vita.

Forse alcuni di noi, in queste settimane, hanno percepito le mura di casa come un guscio un po’ stretto, quasi come una prigione. Facciamo fatica a rimanere sempre dentro, a rinunciare a muoverci, alle nostre relazioni, ai nostri impegni… Eppure questo guscio, queste mura, e il tempo che dobbiamo passare dentro, sono importanti! Innanzitutto questo guscio, queste mura, ci proteggono. Non ci proteggono solo dal freddo, dal vento o dai ladri… Ci difendono dal propagarsi del contagio, dal prendere e dal trasmettere il virus. Già solo per questo sono importantissime! Dentro a questo guscio, a queste mura, anche noi come il pulcino siamo chiamati a crescere, a formarci, a cambiare. Se non c’è questo cambiamento, ci si guasta. Non basta aspettare che passi il tempo. È un tempo prezioso che non dobbiamo sciupare. È un tempo donato dove possiamo interrogarci e capire cosa è più importante per noi, che cosa ci fa essere più uomini e donne. Guai a noi se, alla fine di questa dura esperienza, tutto fosse come prima! Verrà poi il tempo in cui dovremmo uscire dal nostro guscio: non possiamo rimanere “compressi” a casa, non possiamo vedere il mondo attraverso lo schermo di un computer, non possiamo vivere isolati, non possiamo rinunciare al contatto fisico con gli altri. Allora sarà Vita in pienezza!

Gli orientali raffigurano il mistero della Risurrezione disegnando Gesù, vestito di luce, che scende nel regno dei morti dove tende la mano per afferrare la mano di Adamo ed Eva e così strapparli dalle tenebre, dalla morte e risuscitarli con lui. Per noi la Pasqua oggi è questo: lasciare che Cristo risorto penetri nelle nostre tenebre, nelle nostre paure, nelle nostre tristezze, nelle nostre morti e afferri oggi la nostra mano e ci rialzi per una Vita Nuova. Quella che stiamo vivendo è certo una situazione difficile ma una situazione “visitata” dal Signore che ha vinto la morte.

Buona Pasqua di Risurrezione a tutti!


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