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Gli auguri di don Angelo Regazzo

Addis Abeba, Pasqua 2021

Buona Pasqua a te e a tutti i tuoi cari. Voglia il Risorto farci risorgere a una vita normale dopo un anno di pandemia che ha sconquassato l’umanità e causato milioni di morti nel mondo.

Io di salute sto bene, anche se avrei bisogno di un… “tagliando” che di solito facevo al mio rientro in Italia che ho già tramandato due volte a causa della pandemia. In Etiopia il virus corre veloce ma non è così aggressivo come in altre parti del mondo, tanto che possiamo portare avanti tutte le nostre attività come prima della pandemia, naturalmente osservando le norme di sicurezza comuni. Usciamo alla sera a incontrare i ragazzi sulle strade, quindi passo io al mattino a raccoglierli col pulmino. Venendo direttamente dalla strada alcuni di loro sono positivi e perciò li teniamo separati dal grande gruppo in una recinzione costruita ad hoc per loro. Per prima cosa fanno una doccia calda e i loro vestiti vengono immersi in acqua bollente e poi stesi al sole. I ragazzi che prendiamo dalla prigione ti teniamo pure la notte, gli altri ritornano sulla strada alla sera e questo per un mese, dopo di che si uniscono al gruppo degli interni. Una volta al mese tampone a tutti (Salesiani, Maestri e ragazzi) e chi viene trovato positivo viene isolato in quarantena finche’ torna ad essere negativo.

E ora qualche notizia sul conflitto in Tigray, come molti di voi mi hanno chiesto. Sono appena rientrato da Mekele, capitale del Tigray, la Regione che 5 mesi fa si ribellò al Governo Federale di Addis Abeba. Andai per rinnovare la patente e per incontrare i nostri confratelli rimasti isolati per 5 mesi senza internet, senza telefono e senza corrente elettrica. Grazie a Dio stanno tutti bene. Mi raccontarono di cose orribili commesse dalle truppe etiopiche ed eritree contro i civili. Amnesty International ha accusato Etiopia ed Eritrea di “crimini contro l’umanità”. Si parla di migliaia di civili uccisi, case e chiese bruciate, preti ortodossi uccisi, specialmente ad Axum, fabbriche e cliniche saccheggiate, strumenti e macchinari rubati e trasportati in Eritrea. Anche le nostre Missioni Cattoliche e Conventi di Suore sono stati derubati: hanno preso decine di macchine, i computer delle scuole, i telefonini e oggetti personali… Un vero e proprio vandalismo e chi si opponeva veniva ucciso sul posto. Doveva essere “un’operazione militare lampo” di una o due settimane al massimo, come l’aveva annunciata il Primo Ministro, Hamed Abyi, e invece dopo 5 mesi il conflitto continua ancora perché i ribelli Weyane si sono imboscati fuori dalle città e fiaccano le truppe regolari con la tattica della guerriglia. Nazioni Unite e America chiedono in continuazione all’Eritrea di ritirare le sue truppe e all’Etiopia di terminare l’operazione militare, ma sembra che ciò non accadrà in breve tempo perché i ribelli Weyane non sono ancora stati catturati. Nel frattempo decine di migliaia di Tigrini sono migrati in Sudan e quelli rimasti rischiano di morire di fame. Diversi Enti Caritatevoli, tra cui anche noi Salesiani, stanno organizzando interventi umanitari per aiutare le popolazioni del Tigray, ma non è facile muoversi perché gli spostamenti in quelle zone di conflitto sono rischiosi.

Di nuovo Auguri di Buona Pasqua, vivi ringraziamenti e fervide preghiere affinché rimaniate tutti sani.

Don Angelo Regazzo


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