Home News Fratelli Tutti: il primo incontro sarà con don Luigi Ciotti

Fratelli Tutti: il primo incontro sarà con don Luigi Ciotti

L’esperienza della pandemia che ha coinvolto negli ultimi due anni la popolazione mondiale, e la recentissima guerra scatenata dall’invasione russa in Ucraina, stanno ponendo delle domande tanto profonde quanto drammatiche alle nostre coscienze di cristiani. Il senso della convivenza umana, il valore della vita, la difesa della salute e dei diritti umani irrinunciabili, la ricerca della pace: tutte situazioni messe a dura prova e che hanno bisogno di risposte urgenti e concrete. Queste sono state le motivazioni essenziali che hanno provocato la necessità di conoscere ed approfondire i contenuti della recente Enciclica “Fratelli Tutti” di  papa Francesco, per cercare in essa dei punti di riferimento in grado di orientare le nostre coscienze e il nostro impegno concreto.

In continuità con quanto già affermato nella precedente “Laudato Si”, l’enciclica inizia delineando i tratti essenziali della crisi planetaria che l’umanità sta attraversando a livello socio-economico, sanitario, ambientale. Quindi, prendendo a riferimento la parabola del buon samaritano, insiste sulla necessità di aprire la mente ed il cuore a questa situazione di crisi. È un invito pressante a lasciarci interpellare come persone, comunità, Istituzioni, da tutta questa umanità ferita, mettendo in luce chiusure ed egoismi che continuano a provocare nel mondo tensioni, guerre, ingiustizie, diseguaglianze, povertà.

Nell’affermare che “la pace reale e duratura è possibile solo a partire da un’etica globale di solidarietà e cooperazione al servizio di un futuro modellato dall’interdipendenza e dalla corresponsabilità nell’intera famiglia umana” (FT 127), papa Francesco invita tutti a condividere il suo sogno: costruire la “fraternità universale”. Questo messaggio è rivolto indistintamente ai singoli, alle aggregazioni sociali, politiche, culturali, religiose, a prescindere dalle loro ispirazioni o appartenenze. Il papa chiama in causa il concetto di “popolo” come base della democrazia, con il quale le istituzioni sono tenute a costruire un progetto comune promuovendo partecipazione, protagonismo, cittadinanza. Un progetto all’insegna della “carità politica” che mette al centro le persone e la loro tutela, che si fa carico di chi è più in difficoltà senza limitarsi all’assistenza emergenziale, ma promuovendo condizioni stabili e dignitose di lavoro, di sicurezza, di benessere, per tutti, abbattendo gli individualismi che generano profitti per pochi e povertà per molti.

Per un primo approfondimento sul tema costruire la fraternità oggi, sabato 26 marzo sarà con noi don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera. Un prete che sta facendo della sua vita un servizio generoso, assiduo e tenace a favore dei più deboli, della lotta alle diseguaglianze, del contrasto a tutte le mafie, della promozione della legalità, della giustizia, della pace.

mons. Giulio Zanotto


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