Home News Fratelli Tutti: dialogo e l’amicizia, un incontro con Toni Mira di Avvenire

Fratelli Tutti: dialogo e l’amicizia, un incontro con Toni Mira di Avvenire

Oltre al tema della fraternità (che abbiamo già affrontato con don Luigi Ciotti) nella sua enciclica papa Francesco pone il dialogo e l’amicizia sociale come elementi indispensabili dell’azione sociale e politica, finalizzati alla ricerca del bene comune. La passione per la verità, la capacità di ascoltarsi, il confronto tra posizioni differenti, la volontà di arrivare insieme ad una sintesi, diventano le qualità irrinunciabili per una politica efficace ed una convivenza pacifica, universale. L’Enciclica ci sollecita con alcuni passaggi significativi come i seguenti:

Riconoscere ogni essere umano come un fratello o una sorella e ricercare un’amicizia sociale che includa tutti non sono mere utopie. Esigono la decisione e la capacità di trovare i percorsi efficaci che ne assicurino la reale possibilità. Qualunque impegno in tale direzione diventa un esercizio alto della carità. (FT 180)

Avvicinarsi, esprimersi, ascoltarsi, guardarsi, conoscersi, provare a comprendersi, cercare punti di contatto, tutto questo si riassume nel verbo “dialogare”. Per incontrarci e aiutarci a vicenda abbiamo bisogno di dialogare. Non c’è bisogno di dire a che serve il dialogo. Mi basta pensare che cosa sarebbe il mondo senza il dialogo paziente di tante persone generose che hanno tenuto unite famiglie e comunità. Il dialogo perseverante e coraggioso non fa notizia come gli scontri e i conflitti, eppure aiuta discretamente il mondo a vivere meglio, molto più di quanto possiamo rendercene conto. (FT 198)

…un patto sociale realistico e inclusivo dev’essere anche un “patto culturale”, che rispetti e assuma le diverse visioni del mondo, le culture e gli stili di vita che coesistono nella società…

Un patto culturale presuppone che si rinunci a intendere l’identità di un luogo in modo monolitico, ed esige che si rispetti la diversità offrendole vie di promozione e di integrazione sociale. Questo patto richiede anche di accettare la possibilità di cedere qualcosa per il bene comune. Nessuno potrà possedere tutta la verità, né soddisfare la totalità dei propri desideri, perché questa pretesa porterebbe a voler distruggere l’altro negando i suoi diritti. (FT 219-220-221)

Per approfondire il tema PROMUOVERE DIALOGO E AMICIZIA SOCIALE avremo nostro ospite venerdì 22 aprile il giornalista Toni Mira, capo della redazione romana del quotidiano Avvenire. Sposato, quattro figli, nella sua pluriennale attività di inviato speciale del giornale, ha curato inchieste, reportage e pubblicazioni su numerose questioni sociali, politiche, economiche, ambientali, come la promozione della legalità, la salvaguardia dell’ambiente, il fenomeno migratorio. Nel 2019 è stato vincitore del “Premio Nazionale Paolo Borsellino” per “il suo impegno per la difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità”. Collabora inoltre con diverse Istituzioni e con realtà associative impegnate attivamente a rafforzare la coesione sociale. La sua testimonianza ci potrà sicuramente offrire spunti interessanti e coinvolgenti.

La serata sarà introdotta dalla lettura di alcune brevi riflessioni scritte dalle nostre Associazioni in risposta alla domanda: “Cosa fate voi come Associazione per promuovere concretamente il dialogo e l’amicizia sociale?”


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