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Domenica di Passione – Nell’uomo Gesù un messaggio d’amore di Dio agli uomini

Desideriamo ancora manifestare la nostra vicinanza a tutti, in particolare a chi è malato o solo, con la speranza che la comunione nella fede giovi alla vita di ciascuno.

Offriamo la lettera di don Giulio ai fedeli, uno strumento per la preghiera personale o in famiglia dal sito della nostra Diocesi e il Foglietto della Domenica. Su quest’ultimo è possibile vedere il calendario delle celebrazioni in TV o diretta streaming del Vescovo di Treviso, Michele Tomasi e della Parrocchia per la Settimana Santa.

Domani alle 15.30 celebreremo la Santa Messa in diretta streaming sui canali social della parrocchia. Segui qui il canale YouTube della Parrocchia di Salzano.

Lettera di don Giulio ai fedeli

Salzano, 3 aprile 2020

Care sorelle, cari fratelli in Cristo,
Cari amici,
siamo ormai vicini alla festa di Pasqua, cuore dell’anno liturgico, cuore della nostra fede. Non poterla celebrare insieme, come comunità, è una grande sofferenza; tocchiamo con mano ancora una volta, ce ne fosse bisogno, la nostra fragilità, il nostro limite, la gravità del momento che stiamo attraversando.

Questo tempo di quaresima è stato un cammino di spoliazione, siamo stati privati di tante cose. In questa spoliazione progressiva di spostamenti, di relazioni, di libertà, di segni religiosi… siamo portati a cogliere l’essenziale. Dopo tutto, che cosa ci resta? Cos’è questo “essenziale”? La Pasqua ce lo dice in maniera forte ed unica: il battesimo! Che cosa vuol dire che il battesimo è l’“essenziale” della nostra vita spirituale? Cerco di dirlo con le parole di San Paolo (2 Tim 2,8-11): Ricordati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso. La Pasqua è la festa del nostro battesimo, evento decisivo nel quale noi siamo stati uniti a Gesù morto e risorto. Tutta la nostra esistenza oggi è quindi “autentica” quando è un’“esistenza pasquale” cioè “memoria viva” della Risurrezione di Cristo dai morti. Niente può tenere incatenata questa Parola… neppure il coronavirus!

Come vivere allora questa Pasqua, mistero nel quale siamo stati uniti a Gesù come il tralcio alla vite, non potendo partecipare alle sue Sante Assemblee Liturgiche?

  • Nutrendoci della Buona Notizia della Risurrezione di Gesù: ascoltando questa Parola con fede perché la nostra fede possa crescere, irrobustirsi, diventare Luce e Gioia della nostra vita e della nostra speranza.
  • Pregando: lodando Dio, ringraziandolo per le sue meraviglie, invocando la sua Misericordia, intercedendo per il Mondo intero in modo particolare per i poveri e i sofferenti.
  • Vivendo quella Vita Nuova che ci è stato data con il dono dello Spirito Santo nel giorno del nostro battesimo. Questa Vita Nuova non è altro che amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Per vivere questa Vita Nuova non dobbiamo aspettare di uscire dall’isolamento della quarantena, possiamo viverla già oggi, dentro le mura di casa.

Credo che siamo invitati a viver e così la Pasqua quest’anno, vivendo in pieno il “sacerdozio” per il quale ciascuno di noi ha ricevuto l’unzione crismale il giorno del proprio battesimo. Forse spesso ci dimentichiamo che tutti noi siamo diventati “sacerdoti” nel giorno del nostro battesimo. Oggi, che siamo privati del servizio sacerdotale dei nostri preti, non dobbiamo cercare dei surrogati o “scimmiottare” qualcosa che non ci appartiene. Vivere il sacerdozio battesimale significa accogliere nelle nostre vite crocifisse (dalla nostra fragilità, dal nostro peccato, dalla nostra malattia e morte) lo Spirito di Dio che ci risuscita a Vita Nuova.

Allora, pur nella tristezza dell’esilio che viviamo, possiamo godere della gioia piena del Signore risorto.

Buona Santa Settimana a tutti.
Don Giulio


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