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La piazza gremita e la comunità in festa!
In cantiere nuove strategie per accogliere più bambini e ragazzi.

Quest’anno la serata finale ha visto la piazza sold out!
Mai come quest’anno l’intera comunità si è stretta attorno al nostro GrEst, per festeggiare ancora una volta un’estate colorata di verde e viola da bambini e ragazzi. A Wunder oltre 260 ragazzi e 80 animatori hanno riempito la piazza per un mese. Un GrEst tutto esaurito, tant’è che a malincuore lo staff ha dovuto mettere un freno al numero di iscritti, dopo il termine delle date previste per le iscrizioni.

“Il GrEst di Salzano è in crescita esponenziale, segno del lavoro che è stato fatto negli ultimi anni” dicono i ragazzi dello staff. “A malincuore, quest’anno abbiamo dovuto mettere un limite per le troppe iscrizioni ricevute. Purtroppo le strutture della parrocchia, ad oggi, non permettono di ospitare più bambini di quelli che abbiamo accolto. Quando i numeri diventano troppo grandi, tanto da mettere in pericolo la sicurezza dei ragazzi, noi non possiamo che arrenderci.” Con una promessa: “Utilizzeremo ovviamente il ricavato per adeguare sempre più gli spazi ad un più grande numero di iscritti. Lavoreremo duro per garantire una crescita ancor più grande per il 2020!”.

Quest’anno, la riuscita di tutte le attività previste ha richiesto uno sforzo enorme da parte di tutti i volontari: un ringraziamento speciale è doveroso per gli 80 animatori che con energia ed entusiasmo si sono messi letteralmente al servizio dei bambini. Un Team Animatori mai visto prima: una squadra coesa e invincibile, con i più grandi che con la loro esperienza hanno saputo essere una guida per gli animatori più piccoli, che ci hanno messo un’energia e gioia tale che fanno ben sperare per i prossimi anni.

Lo si era già visto nell’uscita animatori prima del GrEst, ormai divenuta un classico della formazione animatori, che quest’anno era a Bibione dove fra spiaggia, giochi e momenti più seri i ragazzi hanno toccato con mano la bellezza nel servire il prossimo. Ma lo si è visto anche alla serata finale, dove gli animatori, partendo dal pubblico, si sono ritrovati tutti uniti sul palco sulle note de “L’ ombelico del mondo”.

“Anche per noi dello staff, che siamo lì da tanti anni ormai, è impossibile rimanere indifferenti nell’ascoltare gli animatori che gridano e celebrano il loro GrEst. In quel momento, la piazza si è trasformata praticamente in uno stadio che esulta dopo che la squadra di casa ha segnato. È emozione pura! Vedere la piazza letteralmente sold out, sentire i ragazzi che saltano e ballano… ci fa emozionare ogni anno!”

E quindi la sfida è lanciata! Per continuare a crescere, per continuare a divertirci e ballare insieme, per vivere un’altra meravigliosa estate! 

Il GrEst 2020 è già iniziato! Vi aspettiamo!


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Percorsi di una Chiesa che vuole essere in cammino sulle orme di Gesù di Nazareth.

Essere pellegrini è la condizione di ogni uomo su questa terra, ma per il credente il pellegrinaggio assume un significato più denso e profondo: diventa un’esperienza di conversione e crescita nella fede, un’opportunità di incontro e di relazione.

È ciò che è stato sperimentato anche da un gruppo di persone della nostra comunità che, accogliendo la proposta del parroco, ha vissuto un pellegrinaggio nei luoghi abitati da Gesù nel corso della sua vita terrena. Una cinquantina di persone accompagnate da don Luca Pizzato, guida competente e testimone gioioso, si è recata dal 3 al 10 agosto in Terrasanta. Betlemme, Nazareth e Gerusalemme sono così diventati opportunità di conoscenza, di riflessione, di preghiera, di incontri e di relazioni.

Un itinerario che si è snodato attraverso spazi, persone, culture e secoli: le informazioni storico-geografiche hanno permesso di collocare vicende dell’Antico e del Nuovo Testamento, nonché di cogliere alcuni importanti passaggi della storia antica, ma anche della storia contemporanea: dal sito archeologico di Sefforis a Qumran, dal Deserto di Giuda al Mar Morto, da Massada al Memoriale dell’Olocausto, lo Yad Vashem.

Ma si è trattato soprattutto di un cammino sulle orme di Gesù: percorso scandito dal vangelo di San Marco, la cui lettura ha guidato i passi dei pellegrini, stimolato la riflessione interiore permettendo l’acquisizione di una conoscenza più consapevole ed efficace.

Essere pellegrini insieme, vicini e accomunati dal desiderio di capire e di crescere nella fede nel Signore che invita all’unità e alla comunità.

Il percorso è iniziato dalla Galilea: Nazareth e il territorio circostante, Cafarnao, il lago di Tiberiade, il monte Tabor; luoghi sentiti nominare tante volte diventavano luoghi davvero “ascoltati”: risuonavano le parole di Gesù attraverso l’evangelista Marco e, soprattutto, risuonava nel cuore la chiamata di Gesù a seguirlo, a farsi suoi discepoli; a contemplarlo nel silenzio, sul monte della Trasfigurazione; a riconoscere l’amore misericordioso e la fraternità.

Così come, nella chiesa che ricorda il primato di Pietro, ciascuno ha potuto riflettere sul proprio modo di essere alla sequela di Gesù, pensando alle proprie debolezze e difficoltà, alle situazioni faticose e alla necessità di ricercare la relazione con l’unico, vero Maestro di vita.

E poi, attraverso la Samaria, in Giudea, mentre dal finestrino del pullman si poteva osservare il paesaggio che progressivamente cambiava e si potevano, soprattutto, osservare squarci di storia contemporanea e di vita quotidiana: miseria, povertà, posti di blocco, giovani in armi…

Fino ad arrivare a Betlemme e poter soffermarsi a contemplare il mistero di un Dio che, diventando bambino nel grembo di Maria, abbraccia tutta l’umanità e si fa vicino e fratello di ogni uomo, per sempre.

Percorrere il deserto di Giuda in cui uomini hanno vissuto esistenze di attesa e di ricerca, di nascondimento e di essenzialità; il deserto attraversato dal popolo di Dio per giungere alla terra promessa; il deserto: luogo di smarrimento, di solitudine, di angoscia ma anche di incontro, di novità e di rinascita. Sfiorare le acque del fiume Giordano e pensare all’ammonimento dell’ultimo profeta: “Convertitevi: il Regno dei cieli è vicino!”.

Infine, il punto di arrivo: Gerusalemme, la città santa. Riaffioravano alla memoria canti di Salmi, il cuore si stringeva di più: scrutare il monte Sion, pregare sul Monte degli Ulivi e nel Cenacolo; nella chiesa di S. Pietro in Gallicantu, ritrovarsi nell’esperienza dell’apostolo che per tre volte nega di conoscere Gesù e che, nonostante ciò, si sente accolto dall’amore misericordioso di Dio.

Individuare il punto che la tradizione ci consegna come quello in cui è stata issata la croce, in cui Gesù emise lo Spirito.

Riconoscere il Santo Sepolcro o, come precisa la tradizione greco ortodossa, la Basilica della Risurrezione. Il viaggio era concluso, anzi no: da lì ricominciava! La tomba è vuota: Cristo è risorto e ogni pellegrino poteva tornare al proprio tempo e alla propria storia, per camminare su questa terra con una nuova consapevolezza, soprattutto con un nuovo… Spirito.

Tratto da Comunità Nostra n. 47 – ottobre 2019


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Cari bimbi e genitori, inizia il catechismo di 2^ tappa venerdì 22 novembre 2019 dalle 16.15 alle 17.15 per tutti i bimbi iscritti. Quel giorno ci sarà ancora tempo per le iscrizioni (gdpr, iscrizione al catechismo). 

I giorni di catechismo durante l’anno saranno il martedì o il venerdì alle 16.15: il 22 novembre, mentre i bimbi faranno catechismo, voi genitori potrete esprimere la preferenza del giorno ad alcuni catechisti che saranno a disposizione. Vi sarà consegnato anche il calendario degli incontri dell’anno.

Non ci resta altro che augurare buon anno di catechismo a tutte voi famiglie… Sulle strade di Gesù.


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Musiche di  J. S. Bach, A. Vivaldi, R. Giazotto, J. S. Bach, C. Gardel, A. Piazzolla, R. Galliano, N. Rota, V. Monti

Irene Squizzato, Fisarmonica

M° Mirko Satto, Fisarmonica e Bandoneon

Sabato 23 novembre, alle ore 20.30, si svolgerà a Salzano nella chiesa parrocchiale un concerto del M° Mirko Satto e Irene Squizzato, dal titolo “CONCERTO PER DUE FISARMONICHE”.

Molte sono le doti della fisarmonica tradizionale: uno strumento che unisce aria ed energia, con infinite possibilità espressive, in un suono che spazia tra tutti i generi musicali.

Il M° Mirko Satto, fisarmonicista eclettico, ha vinto numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali, ha suonato in moltissimi importanti Festivals e Rassegne concertistiche esibendosi nei più importanti teatri di tutta Europa, Australia, Africa, Giappone e Sud America. Collabora attualmente con l’Orchestra “Filarmonia Veneta” di Treviso, l’Orchestra “Malipiero” di Asolo (TV), La VenetOrchestra, l’Orchestra del Veneto Orientale, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e l’Orchestra dell’Arena di Verona

Irene Squizzato si è diplomata al Liceo Musicale di Castelfranco Veneto con il M° Mirko Satto. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali, e dal 2012 fa parte, come prima fisarmonica, della “Fisorchestra Armonia” di Treviso diretta dal maestro Mirko Satto.

Da circa un anno, inoltre, fa parte del “New Modern Quartet”, gruppo con il quale, spaziando dalla musica da film al tango, ha già vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali e nel 2018 ha inciso il primo CD “Start”.

Aspettiamo tutti sabato 23 novembre alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale di Salzano. Ingresso libero.


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Sabato 19 ottobre, alle ore 20.30, si svolgerà a Salzano nella chiesa parrocchiale un concerto di Elisabetta Guglielmin, clavicembalista, dal titolo “Suggestioni e colori dell’Europa Barocca”.

Il clavicembalo precede storicamente il pianoforte a differenza del quale le corde vengono pizzicate e non colpite. Per arricchire la gamma timbrica i clavicembali, come per gli organi, possono avere uno o più registri, difficilmente più di tre. I registri consentono di avere per le stesse note suoni diversi, più squillanti o morbidi dando la possibilità al clavicembalista di modulare il pezzo a seconda dell’interpretazione necessaria. Un clavicembalo può avere da una a tre corde per ciascuna nota, e in alcuni casi anche di più.

Negli ultimi decenni la musica barocca suonata con strumenti originali ha un notevole riscontro di interesse, nei conservatori si studiano gli antichi strumenti e non manca il plauso del pubblico che assiste appassionato ai concerti d’epoca barocca.

Con l’avvento del pianoforte questo strumento perde il suo primato e viene dimenticato fino agli inizi del secolo scorso quando viene riscoperta la musica antica barocca nelle sue esecuzioni originali.

Musiche di J. H. D’Anglebert, A. Forqueray, J. P. Sweelinck, J. J. Froberger, L. Couperin, D. Scarlatti Elisabetta Guglielmin, Clavicembalo

L’ingresso è gratuito, è invitata tutta la comunità.

L’evento è organizzato dalla Parrocchia di Salzano, dall’Associazione Tempo e Memoria con il patrocinio del Comune di Salzano. 


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