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Sabato 11 giugno, alle 20.30, nel cortile di Villa Combi (casa canonica) a Salzano, serata dedicata ai giovani talenti del territorio nel campo della musica classica. I giovani (massimo 20 anni) che si sono iscritti alla serata potranno esibirsi con un loro repertorio. L’evento ha lo scopo di valorizzare i giovani musicisti, donando alla comunità di Salzano una serata di raffinata musica.

Organizzato da Parrocchia e associazione culturale “Tempo e memoria”, con il patrocinio del Comune. Ingresso libero.


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Quest’anno partiremo alla volta dell’incredibile Alveare del Tronco Secco a Bosco Pietroso, il magnifico reame della regina Elisabee. Qui in estate inizieranno le famosissime Insettiadi che vedranno scontrarsi gli atleti migliori del mondo degli insetti.  Le api non vincono da molti anni e non vogliono più fare figuracce. Riusciranno i nostri amici con il nostro aiuto a riportare le api dell’Alveare del Tronco Secco alla vittoria? Parti con noi la prossima estate per questa incredibile avventura alla scoperta di un mondo tutto nuovo!

È arrivato il momento di presentare il nuovo GrEst, che si svolgerà dal 19 giugno al 15 luglio in piazza Pio X. Quest’anno la proposta estiva è ambientata nell’Alveare del Tronco Secco, reame della regina Elisabee e ha come tema educativo la fraternità.  Il progetto educativo del GrEst 2022 ha la volontà di invitare bambini e ragazzi a mettersi in cammino per riscoprire il piacere della collaborazione, dell’aiuto reciproco e della disponibilità verso il prossimo. Come si può intuire dal sottotitolo, il tema prende spunto dall’Enciclica di Papa Francesco Fratelli Tutti.

Dal tema proposto da papa Francesco, vogliamo riflettere sul significato di fraternità. In particolare, in un tempo di grandi e continui cambiamenti che destabilizzano e complicano ogni iniziativa intrapresa vogliamo riportare alla luce uno stile relazionale gentile e attento ai rapporti interpersonali, per allenarsi a riconoscere nell’altro un fratello, al di là delle distanze o delle differenze. Attraverso la storia, le canzoni, la preghiera, i laboratori e i giochi, cercheremo di ri-generare una fraternità “contagiosa” tra le persone, affinché ognuno si senta riconosciuto e rispettato semplicemente in quanto fratello.

Il GrEst inizierà domenica 19 giugno con la Messa della 9.30, occasione in cui avremmo modo di conoscersi e dare avvio ad una meravigliosa avventura. Come sempre il mercoledì sarà caratterizzato dalle entusiasmanti uscite che ci permetteranno di vivere avventure in posti ricchi di storia, natura e attrazioni particolari.

Una novità riguarda la giornata del venerdì che avrà la classica struttura del lunedì, martedì e giovedì ovvero dalle ore 15.00 alle 18.30, ma verrà dato maggior spazio ai giochi di squadra in campo che quest’anno, il venerdì, saranno più elaborati e stimolanti e vedranno tutte le squadre contemporaneamente mettersi in gioco per la vittoria.

Infine, come da tradizione, sono confermate le serate aperte alla comunità: venerdì 24 giugno la serata di Metà GrEst e venerdì 15 luglio la grande Serata Finale.

Per scoprire il calendario con i vari appuntamenti della proposta estiva, approfondire il tema, scoprire i laboratori, il programma completo e i video, vi invitiamo a visitare il sito internet parrocchiasalzano.it/grest.

Le iscrizioni quest’anno si svolgono attraverso due step:

  • 1° step: dal 2 maggio alle ore 00.00 al 29 maggio alle ore 12.00 sul sito parrocchiasalzano.it/grest alla voce “pre-iscrizioni bambini e ragazzi”; i posti sono limitati perciò le iscrizioni online chiuderanno al raggiungimento dei posti disponibili.
  • 2° step: in piazza nei seguenti weekend sarà necessario confermare l’iscrizione

Sabato 21 e 28 maggio: dalle ore 16.00 alle 18.00

Domenica 22 e 29 maggio: dalle ore 10.30 alle 12.00

Vi aspettiamo in segreteria per le iscrizioni o semplicemente per scoprire il mondo di BeeHeroes! I numerosi animatori e animatrici sono pronti ad accogliere i tanti ragazzi che vogliono passare l’estate con Noi!


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La Comunità di Salzano finalmente rinnova l’appuntamento della Festa della Comunità, il tema che ci accompagnerà sarà: Regalami un minuto… cura le relazioni!

Ecco il programma delle 3 giornate:

Mercoledì 18 maggio

Dalle ore 19.00, nel cortile della Canonica, serata dedicata a tutti volontari che prestano un servizio all’interno della Parrocchia. Un apericena la quale si vuole riunire e ringraziare tutti i volontari che durante l’anno, in modo continuativo, offrono il loro tempo e i loro talenti per la buona riuscita delle attività e che contribuiscono a mantenere in ordine e puliti gli ambienti parrocchiali.

Alle ore 21,00, inaugurazione dei lavori di ristrutturazione del Centro Sociale – Oratorio, sarà presente il nostro vescovo Michele Tomasi.

Venerdì 20 maggio

Dalle ore 18.30 davanti l’oratorio, nel sagrato – piazza della Chiesa, Serata Giovani, apericena, Dj set, game set, lotteria finale.

Domenica 22 maggio

I festeggiamenti culmineranno nella Santa Messa celebrata nel sagrato della Chiesa a partire dalle ore 9.45 (sarà l’unica celebrazione della domenica mattina). Tutta la Comunità è invitata a partecipare. Durante la messa si farà una raccolta di generi alimentari e di offerte per la Caritas parrocchiale.

Dopo la messa ci sarà il Pranzo Comunitario, previa iscrizione.

Menù

Antipasto

tris dello chef

Primi

Pasticcio primavera Chicche al pesto

– Secondi

Fesa di tacchino al forno e patate arrosto Straccetti con pisellini

Contorni

Insalata mista Fagioli

– Dolci Bevande

Dolce Paradiso

Acqua Vino Caffè e amari

Quota adulti € 20,00
Quota bambini sotto i 12 anni € 10,00

Iscrizioni entro mercoledì 18 maggio presso canonica, agricola Bolgan, Andrea Stylist, bar oratorio. Con il versamento della quota verrà consegnato un buono numerato da presentare il giorno del pranzo.

Ringraziamo quanti vorranno partecipare e faranno festa con NOI oratorio

Vi aspettiamo numerosi!


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Oltre al tema della fraternità (che abbiamo già affrontato con don Luigi Ciotti) nella sua enciclica papa Francesco pone il dialogo e l’amicizia sociale come elementi indispensabili dell’azione sociale e politica, finalizzati alla ricerca del bene comune. La passione per la verità, la capacità di ascoltarsi, il confronto tra posizioni differenti, la volontà di arrivare insieme ad una sintesi, diventano le qualità irrinunciabili per una politica efficace ed una convivenza pacifica, universale. L’Enciclica ci sollecita con alcuni passaggi significativi come i seguenti:

Riconoscere ogni essere umano come un fratello o una sorella e ricercare un’amicizia sociale che includa tutti non sono mere utopie. Esigono la decisione e la capacità di trovare i percorsi efficaci che ne assicurino la reale possibilità. Qualunque impegno in tale direzione diventa un esercizio alto della carità. (FT 180)

Avvicinarsi, esprimersi, ascoltarsi, guardarsi, conoscersi, provare a comprendersi, cercare punti di contatto, tutto questo si riassume nel verbo “dialogare”. Per incontrarci e aiutarci a vicenda abbiamo bisogno di dialogare. Non c’è bisogno di dire a che serve il dialogo. Mi basta pensare che cosa sarebbe il mondo senza il dialogo paziente di tante persone generose che hanno tenuto unite famiglie e comunità. Il dialogo perseverante e coraggioso non fa notizia come gli scontri e i conflitti, eppure aiuta discretamente il mondo a vivere meglio, molto più di quanto possiamo rendercene conto. (FT 198)

…un patto sociale realistico e inclusivo dev’essere anche un “patto culturale”, che rispetti e assuma le diverse visioni del mondo, le culture e gli stili di vita che coesistono nella società…

Un patto culturale presuppone che si rinunci a intendere l’identità di un luogo in modo monolitico, ed esige che si rispetti la diversità offrendole vie di promozione e di integrazione sociale. Questo patto richiede anche di accettare la possibilità di cedere qualcosa per il bene comune. Nessuno potrà possedere tutta la verità, né soddisfare la totalità dei propri desideri, perché questa pretesa porterebbe a voler distruggere l’altro negando i suoi diritti. (FT 219-220-221)

Per approfondire il tema PROMUOVERE DIALOGO E AMICIZIA SOCIALE avremo nostro ospite venerdì 22 aprile il giornalista Toni Mira, capo della redazione romana del quotidiano Avvenire. Sposato, quattro figli, nella sua pluriennale attività di inviato speciale del giornale, ha curato inchieste, reportage e pubblicazioni su numerose questioni sociali, politiche, economiche, ambientali, come la promozione della legalità, la salvaguardia dell’ambiente, il fenomeno migratorio. Nel 2019 è stato vincitore del “Premio Nazionale Paolo Borsellino” per “il suo impegno per la difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità”. Collabora inoltre con diverse Istituzioni e con realtà associative impegnate attivamente a rafforzare la coesione sociale. La sua testimonianza ci potrà sicuramente offrire spunti interessanti e coinvolgenti.

La serata sarà introdotta dalla lettura di alcune brevi riflessioni scritte dalle nostre Associazioni in risposta alla domanda: “Cosa fate voi come Associazione per promuovere concretamente il dialogo e l’amicizia sociale?”


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GIOVEDÌ SANTO / 14 aprile

Liturgia delle ore: Ufficio delle letture e Lodi alle ore 7,30 

Celebrazione per i ragazzi del catechismo e per gli anziani: alle ore 17,00 

Celebrazione “nella Cena del Signore”: alle ore 20,00

VENERDÌ SANTO / 15 aprile 

Liturgia delle ore: Ufficio delle letture e Lodi alle ore 7,30

Preghiera della Via Crucis per i ragazzi del catechismo e per gli anziani: alle ore 15,00 

Celebrazione della Passione del Signore: alle ore 20,00

SABATO SANTO / 16 aprile 

Liturgia delle ore: Ufficio delle letture e Lodi alle ore 7,30 

PASQUA DI RISURREZIONE / 17 aprile

Veglia Pasquale: 21,00 (sabato 16 aprile)

SS. Messe: alle ore 7,00 – 8,30 – 9,30 (in casa di riposo – per i soli ospiti e per il personale) – 10,00 (anche in diretta streaming) – 11,30 – 18,30

LUNEDÌ DELL’ANGELO / 18 aprile

SS. Messe: alle ore 9,00 e alle ore 11,00

In questo tempo di guerra, vogliamo condividere come augurio pasquale, questa preghiera di padre Turoldo, invocando insieme su tutto il mondo il Figlio della Pace. 

Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore. 

Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni, tu che ci ami,
nessuno è in comunione col fratello
se prima non lo è con te, Signore.

Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo: vieni, Signore.

Vieni sempre, Signore. 

Buona Pasqua
da don Matteo B., don Leo,
don Matteo C., Mattia e don Giulio 


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Un incontro ricco di passione, di salutari provocazioni, di racconti, di testimonianza, di indignazione e di speranza: eravamo in tanti sabato sera, in chiesa a Salzano, ad ascoltare la voce di don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera, ospite della Tavola dell’accoglienza (parrocchie di Salzano e Robegano, Gruppo X, Caritas, Masci e circolo Acli di Robegano), per il primo dei due incontri su “Fratelli tutti, un sogno che può diventare realtà”.

La serata è stata introdotta da don Giulio Zanotto e da Bruno Pigozzo, che hanno spiegato il senso degli incontri dedicati alla conoscenza dell’enciclica di papa Francesco, “Fratelli tutti”, e da Alessandra Niero, capo Scout di Robegano, che ha presentato i due video di apertura della serata: una serie di interviste sul significato della parola “fratellanza” e la lettura di tre brani dell’enciclica, dedicati alla guerra, alla pandemia e alla ripartenza.

“Costruire la fraternità oggi”, il tema affidato a don Ciotti, che ha ricordato come la guerra sia il fallimento della politica e dell’umanità, capace solo di lasciare il mondo peggiore, come scrive il Papa in un’altra enciclica, la Laudato Si’. “La guerra è una scelta antistorica, immorale. E’ tempo di dire la verità e di cercare altre strade” ha detto con forza don Luigi augurando a ciascuno l’unico conflitto che serve, quello interiore, della propria coscienza, con la quale dobbiamo dialogare, perché “guerre, mafie, corruzione, ingiustizia sono i frutti malati di coscienze addormentate, non vigili e inquiete”. Don Ciotti ha fatto propria l’indignazione di papa Francesco per la scelta di aumentare le spese militari; una scelta fatta da tutti i Paesi europei, anche dall’Italia. “Amiamo il nostro Paese – ha ricordato don Ciotti – per questo parliamo con verità, dicendo anche cose scomode, e facciamo emergere il bene che c’è”.

Don Ciotti ha sollecitato tutti, in particolare i giovani, a impegnarsi nella propria realtà, da cittadini responsabili del Bene comune secondo la “logica del noi”, consegnando quattro parole: “verità, libertà, giustizia, speranza”, che sono declinazioni del Vangelo, della sua Parola.

Nelle encicliche di papa Francesco queste parole diventano carne, vita, sono un invito a metterci in gioco. Nella “Fratelli tutti”, in particolare, il Papa indica la nostra natura relazionale, e ci invita a una fraternità aperta che permette di riconoscere e amare ogni persona, al di là della vicinanza fisica, “tutti fratelli”.

Don Luigi ha raccontato la propria chiamata, nata nella Torino degli anni Sessanta, a servizio dei più deboli, della lotta alle diseguaglianze, del contrasto a tutte le mafie, della promozione della legalità, della giustizia, della pace.

“Dobbiamo impegnarci per la pace e la fraternità, il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi” ha ricordato don Luigi, invitando anche a vivere segni importanti, come la marcia della pace, programmata per il giorno dopo, a schierarci, senza timore, a difendere i diritti umani, a custodire il Creato, lasciandosi interrogare dai drammi e dalle sfide di oggi. “Se ci misuriamo con le nostre forze, è difficile, ma per noi cristiani la fede è affidarci, scommettere con Dio”.

“La Chiesa ha bisogno di voi, la nostra società ha bisogno di voi”, ha detto rivolto agli scout che lo circondavano in presbiterio.

Al termine dell’incontro, sul sagrato, don Ciotti ha firmato la grande bandiera della pace che il giorno dopo ha aperto la marcia, che ha visto cinquemila persone, a piedi, da Noale a Salzano, testimoniare il proprio impegno.


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