Home Da Salzano a #05: Da Salzano agli… Stati Uniti

#05: Da Salzano agli… Stati Uniti

L’IMPORTANZA DI INSEGUIRE  I PROPRI SOGNI

Il 25 novembre 2017: la MIA data, la data in cui ho preso un aereo e sono volata al di là dell’oceano a rendere reale il mio piccolo grande sogno, il primo giorno in cui ho messo piede negli Stati Uniti!

Ciao a tutti! Sono Veronica Dal Corso, ho 27 anni, vengo da Salzano, ed attualmente vivo e lavoro a Philadelphia (Pennsylvania), la sesta città più famosa degli Stati Uniti! A luglio 2017 ho conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Aeronautica presso La Sapienza di Roma, e poco dopo ho iniziato a lavorare per Bhai Tech un’azienda padovana di Formula 4, fino a quando, ad ottobre dello stesso anno, ho ricevuto la chiamata da un numero americano a me sconosciuto fino a quel momento; da cui, dopo una serie di colloqui, ho ricevuto una proposta di lavoro inaspettata ma anche tanto desiderata! Ed eccomi qui ora a raccontarvi la mia esperienza! Lavoro come Structural Design Engineer in AWPC (Agusta Westland Philadelphia Corporation). Per chi non conoscesse l’azienda, Agusta Westland è un’azienda aeronautica del gruppo Leonardo dove vengono sviluppati e prodotti elicotteri, in particolare il mio ruolo consiste nello sviluppo di parti strutturali per due linee di prodotto (elicotteri AW139 e AW119).

Passare dalla piccola Salzano ad una città così grande e a me sconosciuta come Philadelphia, non lo nego, non è stato facile! Con i suoi quasi 2 milioni di abitanti, Philadelphia, o meglio Philly, come viene più spesso chiamata, è un mix di culture e religioni, le quali ti insegnano a scoprire ed apprezzare le mille sfaccettature che la diversità comporta! Qui a Philly è presente una grande comunità di cristiani cattolici, la città è stata inoltre sede nel settembre 2015 della visita di Papa Francesco durante il suo Viaggio apostolico.

Philly è anche la città di Rocky (la statua, le scalinate, il ristorante: si trovano tutti qui a Philly), è la città della Liberty Bell, della Cheesesteak e dei molti musei (storici, scientifici e d’arte). L’influenza europea la porta comunque, a differenza di New York, ad essere una città meno caotica e a misura d’uomo.

Una volta approdata negli States, ho dovuto fin da subito darmi da fare, non solo lavorativamente parlando! Ho dovuto rifare la patente, obbligatoria qui se si vuole comprare un’auto. L’inglese studiato per molti anni a scuola e mantenuto durante i viaggi in Europa è stato totalmente messo in discussione con il più comune americano (che credetemi risulta per certe parole totalmente diverso!). E ovviamente ho dovuto farmi carico di tutte le responsabilità che conseguono con l’andare a vivere da soli! Ho trovato però anche una calorosa famiglia composta da colleghi di lavoro (alcuni dei quali anch’essi italiani) ed amicizie nate e consolidate negli Starbucks in giro per la città.

Ai ragazzi della nostra comunità dico: “Follow your dreams and fight for what you believe in”.

Dico loro di non fermarsi davanti al primo ostacolo, di non aver paura! Perché è proprio la paura l’ostacolo più grande, che ci porta ad inventare scuse. Molto spesso il sogno viene visto come qualcosa di irraggiungibile e allora lo si lascia lì, nascosto in un cassetto, per paura di non essere in grado di affrontarlo.

E poi ci sono quelli che ti diranno sempre che “non ce la farai mai”, perché queste persone purtroppo esisteranno sempre, perché sono le prime che non ci hanno mai provato…

Ma fortunatamente, ci sono anche quelle persone che invece ti diranno che puoi fare tutto e sono le persone più belle, quelle che ti capiscono, quelle che ti dicono che la forza per fare tutto ce l’hai, quelle che ti danno la spinta per intraprendere un lungo viaggio, per buttarti sul lavoro dei tuoi sogni, per trasferirsi in una città a migliaia di chilometri da te, perché è quello che vuoi. Un grazie particolare va alla mia famiglia per avermi sempre spronata a dare il meglio di me e per avermi supportata sempre in tutte le mie scelte!

Con affetto,
Veronica Dal Corso


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