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Da lunedì 18 maggio riprenderanno le celebrazioni eucaristiche con il popolo: è il comunicato diffuso dai vescovi italiani in accordo con il Governo. Prossimamente saranno date maggiori informazioni in proposito.

Vi invitiamo a leggere sul Foglio della Domenica un interessante articolo scritto da don Giulio per Vita del Popolo sull’eucarestia e la comunità. Anche questa domenica offriamo dei sussidi per la preghiera nel giorno del Signore e il Foglio della domenica.

Vi diamo l’appuntamento alla diretta streaming della Messa alle ore 9.30, sulla pagina Facebook o sul canale YouTube della Parrocchia. Auguriamo una buona domenica a tutti, con il desiderio di poterci finalmente vedere al più presto.


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Abbiamo iniziato il mese di maggio, dedicato a Maria e alla preghiera del Rosario. A questa madre premurosa affidiamo la Chiesa e l’umanità provata in questo tempo dalla Pandemia: possa la Madre di Dio intercedere per noi per il nostro bene fisico e spirituale.

Qui troverete dei sussidi per la preghiera nel giorno del Signore e il Foglio della domenica.

Vi diamo l’appuntamento alla diretta streaming della Messa di domenica 3 maggio, alle ore 9.30, sulla pagina Facebook o sul canale youtube della Parrocchia. È possibile seguire anche la Celebrazione della Messa dalla Comunità Vocazionale (Seminario di Treviso), sempre alle ore 9.30 sul canale Youtube della Diocesi di Treviso, nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Buona domenica.


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Si è spento  a causa del coronavirus padre Giuseppe Garbin, giuseppino, per diversi anni collaboratore in parrocchia a Salzano

La mattina di martedì 28 aprile è stato accolto dalle braccia del Padre p. Giuseppe Garbin, 75 anni, giuseppino del Murialdo, da un anno nella comunità dei Santi Martino e Rosa dove era viceparroco.

Padre Giuseppe è molto conosciuto dai salzanesi, avendo collaborato per diversi anni, quando era nella comunità dei Giuseppini di Mirano, sia con mons. Giuseppe Vardanega che con mons. Paolo Cargnin e gli altri sacerdoti. Ha seguito per alcuni anni gli anziani della Casa di riposo ed era spesso in parrocchia per celebrare o per le confessioni o per qualche altro servizio pastorale. Don Paolo, raggiunto in Paraguay dalla notizia della morte di padre Giuseppe, lo ricorda come “un prete disponibile, un uomo buono, umile, sempre preoccupato per le persone, per la sua gente, un vero pastore con l’odore delle pecore. Gli piaceva Salzano, si trovava bene con le persone, con noi preti. Era contento quando è diventato parroco a San Pio X di Padova, per questo legame con Salzano nel nome di papa Sarto”.

Anche il Gruppo Missionario e gli Amici del Ferro Vecchio lo ricordano come una guida spirituale e un amico sempre pronto ad ascoltare; un’amicizia che è continuata anche al termine della sua collaborazione a Salzano. “Padre Giuseppe ha sempre vissuto la sua vita come missionario a servizio degli altri in qualsiasi posto, si rimboccava le maniche ed era sempre pronto al “Sì”. Il nostro grazie per tutto”.

Padre Giuseppe era nato 75 anni fa a Bosco di Nanto, in provincia di Vicenza. È stato insegnante e preside nella scuola dei giuseppini a Montecchio Maggiore (Vi) e, appunto, parroco a San Pio X in Padova.

A Conegliano, dove è giunto da Venezia, ha ritrovato padre Giuseppe Menzato, suo compagno di studi e di ordinazione, che lo ricorda come persona riservata, gioiosa e ben inserita nella realtà coneglianese. Entrambi i religiosi hanno preso il Covid-19. Padre Menzato, è riuscito a superare la malattia, mentre padre Garbin non ce l’ha fatta: dopo un periodo all’ospedale di Oderzo è stato portato a Jesolo dove è spirato. Come da sua volontà padre Garbin verrà sepolto nel cimitero del suo paese natale.

La redazione di Comunità Nostra


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Attendiamo con speranza il momento in cui la Comunità Cristiana potrà ritrovarsi per celebrare l’Eucarestia, nel frattempo continua la celebrazione della domenica personale o in famiglia.

Qui troverete dei sussidi per la preghiera e il Foglio della Domenica. Vi diamo l’appuntamento alla diretta streaming della Messa di domenica 26 aprile, alle ore 9.30, sulla pagina Facebook o sul canale YouTube della parrocchia. È possibile seguire anche la Celebrazione del Vescovo Michele, sempre alle ore 9.30 su Antenna 3.

Buona domenica!


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Carissimi, questa notte sarà Pasqua, qui troverete dei Sussidi per la celebrazione pasquale personale o in famiglia e il Foglio della Domenica.

Di seguito la lettera del parroco, don Giulio.

Salzano, 10 aprile 2020

Care sorelle, cari fratelli in Cristo,
cari amici,
festeggiare la Pasqua del Signore significa vivere nella certezza che Gesù ha vinto la morte ed è Vivente in mezzo a noi. Ci sono tante immagini che ci aiutano a pensare l’Inesprimibile: il Sole che sorge al mattino, il Fuoco che sempre si riaccende, l’Albero fiorito dopo la spoliazione invernale… il popolo tupuri – a me caro – esprime il Mistero inspiegabile della Risurrezione di Cristo attraverso l’immagine del “bondoghé”, un grosso ratto, che in maniera sempre inaspettata sbuca, risorge dalla terra.

C’è un’altra immagine, molto popolare, che ci rimanda alla Pasqua del Signore: l’uovo. A Pasqua, nelle nostre case, oltre alla colomba c’è anche, grande o piccolo, un uovo di cioccolato per la gioia dei più golosi… Una volta, forse c’è chi lo fa ancora oggi, c’era l’abitudine di cuocere delle uova con dei coloranti naturali o colorarne direttamente il guscio e metterle come decorazione della tavola o della casa. In Russia c’è una grande tradizione orafa delle uova pasquali, delle vere opere d’arte, gioielli, dove spesso si dipingono santi o scene del vangelo. L’immagine è semplice e immediata: il pulcino che rompe il guscio e esce dall’uovo rappresenta bene il mistero della Vita, il Cristo risorto dai morti. C’è assolutamente qualcosa di prodigioso: quella cosa che sembrava inanimata porta dentro una vita nuova. Senza nessuna azione dall’esterno, se non il calore della chioccia, il pulcino si forma all’interno fino alla sua nascita. Nell’ immaginario della nostra tradizione, forse un po’ dimenticato, il guscio dell’uovo rappresenta la tomba di Gesù dalla quale il Figlio di Dio risorge, esplode la Vita.

Forse alcuni di noi, in queste settimane, hanno percepito le mura di casa come un guscio un po’ stretto, quasi come una prigione. Facciamo fatica a rimanere sempre dentro, a rinunciare a muoverci, alle nostre relazioni, ai nostri impegni… Eppure questo guscio, queste mura, e il tempo che dobbiamo passare dentro, sono importanti! Innanzitutto questo guscio, queste mura, ci proteggono. Non ci proteggono solo dal freddo, dal vento o dai ladri… Ci difendono dal propagarsi del contagio, dal prendere e dal trasmettere il virus. Già solo per questo sono importantissime! Dentro a questo guscio, a queste mura, anche noi come il pulcino siamo chiamati a crescere, a formarci, a cambiare. Se non c’è questo cambiamento, ci si guasta. Non basta aspettare che passi il tempo. È un tempo prezioso che non dobbiamo sciupare. È un tempo donato dove possiamo interrogarci e capire cosa è più importante per noi, che cosa ci fa essere più uomini e donne. Guai a noi se, alla fine di questa dura esperienza, tutto fosse come prima! Verrà poi il tempo in cui dovremmo uscire dal nostro guscio: non possiamo rimanere “compressi” a casa, non possiamo vedere il mondo attraverso lo schermo di un computer, non possiamo vivere isolati, non possiamo rinunciare al contatto fisico con gli altri. Allora sarà Vita in pienezza!

Gli orientali raffigurano il mistero della Risurrezione disegnando Gesù, vestito di luce, che scende nel regno dei morti dove tende la mano per afferrare la mano di Adamo ed Eva e così strapparli dalle tenebre, dalla morte e risuscitarli con lui. Per noi la Pasqua oggi è questo: lasciare che Cristo risorto penetri nelle nostre tenebre, nelle nostre paure, nelle nostre tristezze, nelle nostre morti e afferri oggi la nostra mano e ci rialzi per una Vita Nuova. Quella che stiamo vivendo è certo una situazione difficile ma una situazione “visitata” dal Signore che ha vinto la morte.

Buona Pasqua di Risurrezione a tutti!


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