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Al termine della Route Nazionale AGESCI della branca R/S svoltasi a San Rossore e iniziata nel nostro Comune, è presente nei ragazzi l’esigenza di comunicare a tutta la Comunità la loro esperienza.

In 30.000 a San Rossore hanno abitato la “città delle tende”, stilato e firmato la “Carta del Coraggio” consegnata alle maggiori cariche dello stato; ora è giunto il momento di far percorrere a Salzano le “strade di coraggio”, pertanto i ragazzi hanno deciso di organizzare una serata aperta a tutta la comunità dal nome “Protagonisti del nostro tempo”.

 Durante l’evento tutte le tre branche dell’Agesci avranno modo di presentare le loro esperienze estive attraverso il tema del “coraggio”.

Al termine dell’evento, per continuare il gesto già compiuto a San Rossore, i ragazzi coglieranno l’occasione di consegnare pubblicamente la “Carta del Coraggio” alle autorità civili e religiose del nostro paese.

La serata si svolgerà SABATO 4 OTTOBRE 2014, alle ore 20.15 presso  Piazza Pio X, Salzano. In caso di maltempo la serata si svolgerà presso l’atrio delle scuole elementari “S. Giovanni Bosco” di Salzano.
Maggiori informazioni sul sito agescisalzano.org


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LA COMUNITA’ IN FESTA RIFIORISCE IN CRISTO
La giornata della Comunità ha riunito grandi e piccoli per una bella celebrazione in campo sportivo parrocchiale.
Un’occasione per riscoprire il dono del nostro battesimo.

comunita2014_3Domenica 25 maggio 2014, ore 9.45, inizia la musica, il campo sportivo si riempie di note musicali e di canto: Quale gioia è star con te Gesù, vivo e vicino. Bello è dar lode a Te!, ragazze danzano tra le file introducendo i celebranti: è festa!

E’ la festa della comunità che celebra la propria comunione in Cristo, come ogni domenica; ma oggi sembra esserci maggiore consapevolezza: il sole sopra di noi, una croce rivestita di fiori viene innalzata e il vento gonfia i colori dell’arcobaleno che fanno da sfondo all’altare, ma lo sguardo si allarga e la chiesa, la nostra chiesa, appare più bella da questo lato. La S. Messa procede tra canti e preghiere, si sviluppa con l’ascolto della Parola di Dio che oggi risuona forte facendosi udire, probabilmente, anche dagli abitanti delle case più lontane. E al momento dell’offertorio, i bambini della scuola materna, a due a due, per mano, infondono nell’assemblea una riconoscente tenerezza che si scioglie nel lungo applauso che li accoglie, per ricomporsi subito dopo nella musica e nell’armonia che accompagnano la presentazione delle offerte: …tutte le musiche e le danze, è tutto vostro e voi siete di Dio… e le ragazze danzano al Signore per noi, per tutta l’assemblea, assecondando con i movimenti del loro corpo il ritornello che ribatte è tutto nostro e noi siamo di Dio.

comunita2014_4

Il celebrante benedice il pane e il vino, e Gesù diventa nostro nutrimento. I berretti gialli sulle teste dei bambini della Prima Comunione si muovono, si mescolano e si confondono con il bianco di qualche testa più anziana. Siamo comunità che in Cristo si ritrova, che in Cristo rifiorisce. Persone diverse, storie differenti, età e fasi della vita dissimili ma … essere insieme è una festa!

Nella comunità ognuno si ritrova: le relazioni in Cristo salvano e risanano perché donano il senso della vita, ci guariscono dagli egoismi, dalle chiusure e dalle paure. Nell’incontro con l’altro, nella fraternità e nella carità fiorisce la speranza e l’esistenza diventa gioiosa.
Siamo popolo di Dio: in Lui ci ritroviamo, in Lui camminiamo. Gesù ci mostra la strada e ci accompagna.

È tempo di tornare alle nostre case. Avviandoci all’uscita prendiamo la candela che il parroco ci offre sorridendo: l’accenderemo forse pregando in famiglia, anche in qualche momento di difficoltà, magari sfogliando la Bibbia al Salmo 133: Ecco, com’è bello e come è dolce che i fratelli vivano insieme!…Perché là il Signore manda la benedizione, la vita per sempre.

M.Z. [Comunità Nostra nr.26]


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Donare è un atto spontaneo e gratuito, imparare a praticare il perdono invece è un cammino lungo e faticoso. Praticare la compassione, iniziare a “soffrire insieme” è l’unica risposta sensata che gli uomini possono dare, di fronte al male ed alla sofferenza.
Enzo Bianchi scrive che la via della compassione non è solo una proposta fattiva per fronteggiare l’individualismo: deve aprire una strada sociale che porti ad una svolta politica ed economica.

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Il libro è una storia vera, un racconto di vita, di riscatto e di ricerca, non solo umana ma anche spirituale.
Nasser, attraverso un lungo viaggio e varie disavventure, approda prima in Grecia, poi in Albania e infine Italia, e qui, con grande fatica e tenacia, da apprendista, diviene imprenditore.
Nasser, Mimmo per gli italiani, è stato un immigrato clandestino, arrivato in barca dall’Egitto; è oggi una testimonianza di sacrificio e grande lavoro, che ha trovato, grazie al suo rapporto con Dio, il senso del suo percorso, e che offre ora ad altri opportunità di lavoro e di vita.

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Gli autori di questo libro per ragazzi, ci raccontano con delicatezza e ironia la storia di Conor, 13 anni, e della sua famiglia mentre attraversa un momento di sofferenza e solitudine.
E’ difficile per Conor occuparsi delle stesse faccende dei suoi coetanei, come la scuola o gli amici, perché la malattia della madre gli impone sentimenti nuovi e contrastanti.
Costretto dalla vha, a porsi domande esistenziali con incalzante insistenza, Conor scopre di avere già dentro di se tutte le risposte. È un romanzo questo, di ambientazione fantastica, che scende però nella profondità delle emozioni ed è impreziosito dalle illustrazioni di Jim Kayin.

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Il cagnolino George vuole davvero fare il bravo, perché ha promesso di fare il bravo. Ma quando il padrone Harry esce di casa l’impegno e le promesse di George cominciano a vacillare, proprio quando una grossa e invitante torta fa capolino dal tavolo…
le pagine cariche di colori brillanti, la goffa ingenuità del protagonista, e l’ironia sulla trasgressione delle regole, rendono la lettura di questo libro un’esperienza piacevole e liberatoria per grandi e piccini, mentre il finale aperto ci suggerisce un messaggio educativo importante: crescere significa anche imparare a controllarsi, a gestire la propria istintività, a rispettare le esigenze e le emozioni degli altri.

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Riprendiamo quest’anno quella che per alcuni anni è stata una “bella festa”: la FESTA DELLA COMUNITA’.

Ci stiamo preparando a viverla assieme tutti: chi è associato e chi non lo è per niente, il bambino e il giovane, l’adulto e l’anziano, chi è solo e tutti insieme in famiglia… sarà Domenica 25 Maggio in mattinata a partire dalle 9.30 per celebrare insieme la grande eucarestia e sperimentare in questo modo la nostra unità, radicati tutti nel Cristo morto e Risorto, scoprendo una volta ancora il grande dono del Battesimo come dono che fa di noi la grande famiglia, inviata a partecipare dell’unico pane che è Gesù Eucarestia.


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pio

Giuseppe Sarto – PIO X 1914 – 2014
Tra memoria e attualità

Celebrazioni per il Centenario della morte di san Pio X.

Ricorre quest’anno il Centenario della morte di san Pio X.
Per la comunità di Salzano si tratta di un importante anniversario
poiché Giuseppe Sarto fu Arciprete della
Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo dal 1867 al 1875,
unico parroco al mondo che è diventato Papa.

A sinistra è possibile visualizzare l’opuscolo con tutto il programma che la parrocchia e il comune di Salzano promuoveranno.



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Finalmente ci siamo, dopo tanta attesa il GrEst 2014 si chiama U.A.U. Un’Avventura Unica!

Le informazioni, modalità di iscrizione e tutte le novità che ci saranno quest’anno, clicca GrEst UAU per accedere alla sezione.


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