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Un incontro promosso dal Consiglio Pastorale Parrocchiale di Salzano e dalla Tavola dell’Accoglienza per capire l’evoluzione demografica, sociale, economica, istituzionale del nostro territorio, per non subire i cambiamenti ma accompagnarli e renderli occasione di crescita per tutta la Comunità. In questa analisi della situazione e delle prospettive future saremo guidati dal prof. Gianni Saonara, “studioso coinvolto” di queste tematiche da lungo tempo. Faranno da sfondo a questo incontro l’enciclica sociale di papa Francesco “Laudato sì” e l’“Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile” delle Nazioni Unite.

L’incontro si terrà venerdì 22 marzo 2019alle ore 20.30 presso la Sala San Bartolomeo della Casa della Comunità.


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La Parrocchia di Salzano, il Gruppo Missionario e gli Amici delle Missioni organizzano il 6 e 7 aprile 2019 la tradizionale raccolta del ferro per aiutare i missionari. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Salzano e l’Ecometal.

Attenzione, per evitare che il ferro venga rubato da estranei:

  • NO consegnare il materiale a persone prive di distintivo del Gruppo Missionario;
  • tenere il materiale DENTRO il cancello e attaccare fuori il seguente volantino (oppure mettere un segnale visibile).

Non si raccolgono: legno, vetro, carta e plastica, batterie e pile, televisori, lavatrici, frigo e lavastoviglie, barattoli di vernice, motori auto e pezzi di carrozzerie, motorini, bombole non forate (si, se sono forate da due parti), estintori, termosifoni ad olio, condizionatori.

Se vuoi darci una mano, cerchiamo volontari e trattoristi. Contatta il Gruppo Missionario!

Il ritrovo per i volontari è presso la ditta Ecometal in via dell’artigianato, 26 a Robegano.

In caso di pioggia la raccolta verrà posticipata al 13-14 aprile 2019.


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L’oratorio NOI di Salzano anche quest’anno ripropone la tradizione del “BATI MARSO” percorrendo le vie del paese la sera di sabato 23 Febbraio 2019.
Tale iniziativa che ormai da anni l’oratorio organizza ha come intenzione il recupero di una millenaria usanza veneta da trasmettere alle nuove generazioni. Crediamo importante far conoscere ai nostri bambini e ragazzi i valori dello stare insieme in un modo apparentemente inusuale ma di grande effetto e divertimento.

Il ritrovo è alle ore 19.00 nel piazzale della chiesa, ecco tutte le informazioni per poter partecipare e in particolare dovete essere dotati di:

  • giubbetto ad alta visibilità (per la vostra sicurezza);
  • strumenti musicali “adeguati”: quindi vecchie pentole, coperchi, bidoni, mestoli, bastoni, raganelle, campanacci e tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerirà per poter fare più baccano possibile, non è consentito l’uso di strumenti ritenuti non idonei allo spirito della manifestazione (botti-petardi), saranno inoltre disponibili “strumenti” (per chi non ne fosse provvisto);
  • voglia di divertirsi e di scacciare l’inverno!

La partecipazione è totalmente GRATUITA!

Come al solito seguirà un momento di festa assieme con l’elezione del:
Gran Battitore Casinaro del 2019!

Per ogni informazione rivolgersi al Circolo NOI presso il Bar dell’Oratorio S. Pio X. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali danni causati a persone o cose durante lo svolgimento della manifestazione.

Un po’ di storia…

“A l’epoca de la Serenìsima Republica, el Cao de ano, invesse che al 1° de genaro come previsto dal calendario giulian e dopo da quelo gregorian, el cascava el 1° de marso. Sta tradission par che la vegna da l’antico calendario che doparava i Romani prima de Giulio Cesare, che el faxéa scominsiar l’ano dal méxe de marso (e difati in sta maniera i mesi de setenbre, otobre, novenbre e diçenbre i vien a èsar efetivamente i méxi numaro sete, oto, nove e diexe come dixe el nome). La festa del Bati Marso ła se svolgéa apunto in tei ultimi jorni de l’ano, e la prevedéa de ‘ndar in giro par łe strade batendo su cuercioli, pegnate e altri strumenti muxicali “fati in caxa” faxendo un gran bordeło, con l’intento de far scapar via l’inverno e el fredo e propiziarse l’arivo de la bela stajon, par poder scuminsiar i laori ‘gricoli.”


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Anche quest’anno sarà possibile svolgere l’alternanza scuola lavoro all’interno dell’associazione NOI-Circolo S. Pio X, in particolar modo durante l’esperienza estiva del GrEst. Per gli interessati, è possibile compilare il modulo nel link qui sotto entro il 30 marzo 2019.

Saranno esaminate le richieste e, successivamente gli iscritti saranno contattati dai responsabili dell’iniziativa.

Per informazioni rivolgersi a: grest.salzano@gmail.com.

N.B: L’iscriziome attraverso la piattaforma web “Hola Animatore” di proprietà di GrEst Salzano non rappresenta una reale iscrizione all’alternanza scuola lavoro, ma solo una preiscrizione.

Richiedi qui la preiscrizione >


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Perché chiedere il battesimo per il proprio figlio?

Farlo per tradizione, “perché si è sempre fatto così”, o per far contenti i nonni, queste motivazioni oggi sembrano un po’ poco per domandare il battesimo per i propri figli. Il battesimo oggi dovrebbe essere una scelta libera che nasce dalla fede di due genitori, un dono che si è ricevuto e che si vuole trasmettere ai propri figli. Un po’ come il dono della vita. Il battesimo dovrebbe essere la scelta libera di due genitori di far crescere il proprio figlio nell’orizzonte di Dio, di educarlo a una vita che trova la sua pienezza nell’incontro e nella relazione con Gesù. Il battesimo dovrebbe essere la scelta libera di due genitori che fanno parte di una comunità di discepoli di Gesù chiamata Chiesa della quale vogliono che anche il proprio figlio ne faccia parte, sentendo questa come la sua grande famiglia.

Ok! Ma perché dobbiamo fare un corso di preparazione?

In certe parrocchie basta partecipare ad un incontro, a volte neppure quello… E il bambino che ce lo tiene? Ai nonni chiediamo già abbastanza… Abbiamo un sacco di altri impegni, abbiamo bisogno di rimanere a casa, tra di noi… Se il corso di preparazione viene percepito come “la tassa da pagare” per poter ricevere il battesimo per il proprio figlio, tutto questo non avrà gran senso. Per noi il corso vuole essere un aiuto per capire a che punto siamo noi, in questo momento speciale, nel nostro cammino di fede, quella fede per la quale chiediamo il battesimo dei nostri figli. Il corso vorrebbe aiutarci a riflettere e condividere su come trasmettere la fede ai nostri figli. Negli incontri vorremo rendere comprensibile il linguaggio simbolico, parole e segni, del rito del battesimo.

Quest’anno i corsi di preparazione al battesimo saranno solo due: anche le nostre energie sono limitate. L’invito è quello di prendersi del tempo e di prepararsi bene a questo evento.

 

FORMAZIONE IN VISTA DEL SACRAMENTO DEL BATTESIMO

Primo ciclo

  • Domenica 17 marzo, ore 9.30: incontro d’introduzione – Presentazione dei bambini
  • Venerdì 23 marzo, ore 20.30: 2° incontro (scuola materna)
  • Venerdì 30 marzo, ore 20.30: 3° incontro (scuola materna)

Secondo ciclo

  • Domenica 22 settembre, ore 9.30: incontro d’introduzione – Presentazione dei bambini
  • Venerdì 28 settembre, ore 20.30: 2° incontro (scuola materna)
  • Venerdì 5 ottobre, ore 20.30: 3° incontro (scuola materna)

ISCRIZIONI: ogni sabato mattina in canonica

 

CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO

Tra parentesi la data della preparazione del rito

  • Sabato 12 gennaio, ore 18.30 (giovedì 10 gennaio ore 20.30 in chiesa)
  • Domenica 3 febbraio, ore 11.00 (giovedì 31 gennaio ore 20.30 in chiesa)
  • Sabato 9 marzo, ore 18.30 (giovedì 7 marzo ore 20.30 in chiesa)
  • Domenica 7 aprile, ore 11.00 (giovedì 4 aprile ore 20.30 in chiesa)
  • Sabato 20 aprile, ore 21.00 (giovedì 4 aprile ore 20.30 in chiesa)
  • Domenica 12 maggio, ore 11.00 (giovedì 9 maggio ore 20.30 in chiesa)
  • Sabato 8 giugno, ore 18.30 (giovedì 6 giugno ore 20.30 in chiesa)
  • Domenica 14 luglio, ore 11.00 (venerdì 12 luglio ore 20.30 in chiesa)
  • Sabato 14 settembre, ore 18.30 (venerdì 13 settembre ore 20.30 in chiesa)
  • Domenica 13 ottobre, ore 11.00 (giovedì 10 ottobre ore 20.30 in chiesa)
  • Sabato 9 novembre, ore 18.30  (giovedì 7 novembre ore 20.30 in chiesa)
  • Domenica 15 dicembre, ore 11.00  (giovedì 12 dicembre ore 20.30 in chiesa)

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LA LETTERA DI SUOR ANNAMARIA

Carissima Franca, Alice e Amiche/ci tutti di Salzano,

il Natale è vicino, siamo già verso la fine della novena che ci prepara al grande avvenimento della venuta del Signore Gesù, Figlio di Dio e Fratello nostro. In Lui ci ha fatto degni di diventare figli del Padre, amore e dono incalcolabile, sul quale possiamo sempre contare e il NATALE ne è la realtà più luminosa. Il mio augurio è, che insieme, sappiamo attendere il Natale di Gesù, con il cuore pieno di gioia e di riconoscenza. Mentre siamo in piena Novena natalizia fuori dalla porta di casa nostra sono in piena campagna elettorale si moltiplicano le false promesse di gioie passeggere che ledono la dignità della persona umana, soprattutto dei poveri. Sono anni ormai, troppi, che la stessa storia si ripete e non porta a nessun cambiamento per il popolo che si trascina con fatica per sopravvivere. Un clima poco favorevole alla gioia del Natale. Si spera in un cambiamento vero e radicale, ma le forze del male sembrano prevalere. E’ il caso di chiedersi se c’è ancora spazio per vivere la GIOIA ai nostri giorni e nel contesto in cui viviamo.

Il vangelo ci dice che è possibile viverla. L’angelo disse ai pastori:”… Vi porto una bella notizia che procurerà una grande GIOIA a tutti voi…”. Sul monte della trasfigurazione: “…Pietro disse a Gesù: “è Bello per noi stare qui…”. Al ritorno dei settantadue dopo l’invio in missione “… i discepoli tornarono da Gesù con il cuore pieno di GIOIA per quello che avevano realizzato nel Suo nome…”. Gesù promette la GIOIA “… vi ho detto questo perché la mia gioia sia piena in voi e desidero che sia in abbondanza…” . Che il Piccolo Gesù ci dia forza e coraggio per credere che la Sua Parola è certa ed è l’unica luce che ci guida alla vera gioia. Che la GIOIA del Natale riempia i nostri cuori e vi rimanga sempre. Non lasciamocela rubare anche quando la realtà esterna vorrebbe spegnerla.

Gesù RE della pace, Emanuele Dio con noi, che viene abitare tra e in noi, sia accolto e con Lui sia accolta la PACE, che venga costruita nei cuori e nei Paesi che la implorano, anche in questo nostro Congo che la desidera e la invoca da anni e che si prepara alle elezioni domenica prossima 23 dicembre, in un clima di incertezza, di tensione, di violenza e di paura, soprattutto per il dopo. Uniamo le nostre voci, i nostri cuori e le nostre preghiere per invocare il dono della pace per tutti. Grazie di cuore a chi ci sostiene con la preghiera e l’aiuto concreto. Ancora Buon Natale e Buon Anno 2019 a tutti.

A questi bimbi non manca certamente la gioia, ignari di quanto accade attorno a loro. “Non temere piccolo gregge Come il pastore custodisce il suo gregge, il Signore veglierà su di noi… Noi aspettiamo la nostra vita dal Signore, è per noi un appoggio e uno scudo” Queste parole ci sono di aiuto in questo particolare momento della nostra presenza in Congo. RICORDATECI!!!

 

LA LETTERA DI DON BEPI

Natale 2018

Carissimi amici,

siamo prossimi alle feste natalizie ed eccomi a voi con questa lettera per esprimervi la mia amicizia, il mio affetto e la mia riconoscenza.

Durante le vacanze, mi sono trovato ‘inguaiato’, e spesso ‘ingolfato’, in molte iniziative che mi sono assunto per poter dare ai nostri allievi del Centro di Formazione al Lavoro la possibilità di fare lo stage pratico.  Ho pensato ai tanti lavori che l’opera di Fianarantsoa ha bisogno per cui ai ragazzi di muratura ho fatto alzare il muro di recinzione di un metro per una lunghezza di 300 metri, una piccola casetta (7×4 m) come deposito per gli attrezzi dell’orto, rifare il tetto della stalla in erba secca secondo lo stile malgascio (dura quattro/cinque anni, tiene l’acqua e tiene fresco più delle tegole), la canalizzazione per l’acqua piovana; i ragazzi della falegnameria hanno fatto 60 banchi con 150 sedie, armadi, scaffali per le dispense, porte e finestre per l’oratorio, cattedre, armadi da ufficio; con i saldatori  abbiamo sistemato molte cose in ferro, costruito una macchina per brillare il riso, inferiate per finestre, messo in piedi la ‘giostra’, fatto una pensilina di oltre 60 metri…; un altro gruppo di 5 giovani hanno fatto i lavori di orticultura.     

Perché ho fatto questo?  Forse perché non ci sono imprese che accolgono gli stagisti? No, qui tutti prendono i ragazzi per lo stage perché così hanno mano d’opera a spese zero.

Ho voluto che restassero qui sia per farli seguire dai maestri che per dare loro una giusta ricompensa.  Ho visto che hanno risposto bene e sono stati contenti.  Da parte mia una bella stancata a girare due/tre volte al giorno per seguire i gruppi impegnati nei differenti lavori sparsi in un territorio di 13 ettari (questa è l’estensione della nostra opera che contiene: parrocchia, Oratorio con tre campi da calcio, due da basket…, il Centro di formazione al Lavoro con una fattoria e terreno da coltivare, il post noviziato dove i giovani confratelli fanno tre anni di filosofia).

L’anno scolastico è iniziato: il numero dei ragazzi del Centro di Formazione al Lavoro sono aumentati perché abbiamo voluto dare una “chance” ad altri giovani che scorazzano per le strade senza fare niente dal momento che sono stati eliminati dalle scuole pubbliche perché bocciati o perché troppo ‘vecchi’ per proseguire le scuole.   E’ un problema che noi ‘soffriamo’ enormemente qui ad Ankofafa: tantissimi giovani che a causa della povertà (=miseria) delle loro famiglie e per il fatto che non hanno potuto andare a scuola, sono sulla strada e vivono di espedienti per avere qualcosa da mangiare o da aiutare i genitori.  Dare loro un lavoro è una mia idea fissa che mi porta a inventare cose per creare delle piccole imprese che nello stesso tempo diano loro l’opportunità di imparare un lavoro lavorando e nello stesso tempo guadagnare qualcosa per il sostentamento loro e della loro famiglia.

L’ultima idea è quella di affiancare alla Meccanica Auto un’officina per riparazione auto: in un primo momento pensiamo di fare solo riparazione pneumatici, equilibratura delle ruote, cambio olio, lavaggio a pressione, grassaggio e altri interventi meno impegnativi, in un secondo momento si passerà alla riparazione delle macchine. Sto cercando chi mi aiuta a acquistare il materiale.

Durante le vacanze abbiamo fatto il ‘grest’: un mese pieno di animazione religiosa, ricreativa, sportiva, di piccoli lavori… con 1.400 ragazzi/giovani. Una marea che ogni mattino e sera bloccava la strada del quartiere. Pochi salesiani e tanti animatori hanno potuto far fronte a questo grande impegno.  Devo dire che la diocesi, vescovo per primo, hanno ammirazione per questa attività delle vacanze e vorrebbero farla anche nelle altre parrocchie; noi ci siamo resi disponibili a fare la formazione anche per gli animatori delle altre parrocchie, ma fino a quando non si trova un parroco o cappellano convinto di farlo resterà solo un ‘buon proposito’.

Quest’anno la mia comunità conta trenta confratelli: sei salesiani formatori (uno ha 89 anni) e 24 giovani confratelli tra questi ben 8 sono coadiutori. Viviamo in un bel clima di famiglia, impegnati nello studio e nelle attività per i ragazzi più poveri della zona.   

Due dei miei giovani confratelli hanno bisogno di un’operazione agli occhi: uno per togliere i 14° di miopia (porta occhiali con lenti spessissime) e un altro ha uno strabismo molto accentuato. Le operazioni saranno fatte in una clinica specializzata di un organismo internazionale, ma il costo per loro due è di circa 5.000 € (per capire il costo: è lo stipendio di 7 anni di lavoro di un operaio specializzato); forse quest’anno potrò fare l’operazione a un solo confratello, a meno che la provvidenza venga in soccorso.

 

Ringrazio il Signore che mi dà salute, forza e coraggio per affrontare tutte queste cose.

In ottobre ho celebrato il 40° anniversario dell’ordinazione sacerdotale: prete per tre anni in Italia e trentasette in Madagascar: malgrado le difficoltà, gli impegni e… non mi sono ancora pentito della scelta fatta e prego il Signore di continuare a darmi lavoro apostolico.

 

Termino questa chiacchierata rivolgendomi a voi, carissimi amici: in occasione delle feste natalizie auguro a ciascuno di vivere “la gioia della vita”.  

I malgasci hanno un’espressione che trovo molto bella, giusta e saggia: “Mafy ny fiainana, ady ny fiainana, manahirana ny fiainana, sarotra ny fiainana fa mamy ny aina!” e cioè “la vita è dura, la vita è una lotta, la vita è difficile e inquitante, ma, in fondo, la vita è bella!”. 

Che il Natale sia un inno alla bellezza e alla gioia di vivere secondo quello che il Signore vuole.

Assicuro la mia preghiera quotidiana e chiedo al Signore che vi assista e che la vostra generosità, come Lui ha promesso, riceva il centuplo su questa terra e la vita eterna.

Ciao e che il Signore vi benedica

don Bepi


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